FORMICIDAE
La famiglia Formicidae comprende le formiche, insetti sociali estremamente diversificati appartenenti all’ordine Hymenoptera, Sottordine Apocrita. La loro morfologia è strettamente legata al loro comportamento sociale e ai ruoli all’interno della colonia. Ecco una panoramica dettagliata:
Dimensioni e aspetto generale
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Taglia: Le formiche variano notevolmente in lunghezza, da circa 1 mm nelle specie più piccole a oltre 30 mm in alcune formiche tropicali.
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Corpo: Corpo diviso in tre regioni principali: capo (caput), torace (mesosoma) e addome (gaster), collegati da uno o due segmenti stretti (petiolo e, se presente, post-petiolo).
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Colorazione: Molto variabile, dal nero al marrone, rosso, giallo o combinazioni, spesso correlata alla specie e all’habitat.
Capo
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Antenne: Sempre genicolate (con “gomito”), con un numero di segmenti variabile (tipicamente 9–12 nei maschi, 12–13 nelle operaie).
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Occhi: Compresi gli ocelli (spesso assenti nelle operaie di specie ipogee); gli occhi composti sono ben sviluppati nelle specie diurne, ridotti in quelle notturne o sotterranee.
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Mandibole: Fortemente sviluppate, variabili a seconda del ruolo nella colonia: pungenti, trituranti, scavanti o afferenti prede.
Torace (Mesosoma)
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Mesosoma: Massiccio e robusto, soprattutto nelle operaie, con muscolatura potente per il trasporto di cibo e il lavoro.
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Spiracoli e segmentazione: Adattati alla mobilità e alla respirazione in ambienti complessi.
Ali
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Alate (maschi e regine): Presentano due paia di ali membranose; le ali anteriori sono più grandi delle posteriori.
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Operaie: Prive di ali, eccetto in specie particolari durante la fase di sciamatura.
Addome (Gaster)
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Petiolo e post-petiolo: Segmenti stretti tra mesosoma e gaster, spesso con nodi caratteristici della specie.
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Gaster: Contiene gli organi digestivi e le ghiandole, tra cui la ghiandola velenifera.
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Ovipositore: Modificato in pungiglione in molte specie, usato per difesa e cattura di prede.
Caratteri diagnostici rapidi
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Corpo segmentato in capo, mesosoma e gaster con petiolo o petiolo + post-petiolo distinti.
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Antenne genicolate con numero variabile di segmenti.
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Mandibole forti e adattabili al ruolo della casta.
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Presenza di pungiglione o ghiandole velenifere in molte specie.
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Operaie attere e maschi/regine alati nella fase riproduttiva.
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