Home RLP > Elenco Piante > Piante Commestibili > Orzo Hordeum Vulgare

Scheda HORDEUM vulgare

Storia e informazioni generali:

Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee

Originaria del Medio Oriente

Il nome del genere deriverebbe dal latino fordeum o dal greco phorbè, foraggio

L'orzo è conosciuto già nel 7° millennio a. C. in Medio Oriente 

Insieme al frumento è una delle graminacee più coltivate nel mondo. Si coltiva oltre che per la granella,anche come pianta foraggera. Trova impiego nell'industria del malto ( la granella in cui l'amido viene idrolizzato e utilizzato per la fabbricazione della birra e del whisky )

Si distinguono orzi distici ( se solo delle tre spighette posizionate posizionate alternativamente sul rachide della spiga una solo è fertile la centrale ) ; orzi polistici se tutte le spighette sono fertili

L'orzo è una pianta erbacea annuale, che a maturità può raggiungere un'altezza di 60–120 cm, a seconda delle cultivar

La radice  è di tipo  fascicolato, formata da radici seminali (radici primarie) che si sviluppano alla germinazione del seme e radici avventizie derivanti dai culmi di accestimento che si formano dalla base del fusto nella zona detta corona. In terreni idonei può raggiungere, nella pianta adulta, la profondità di 2 metri.

Il culmo è cilindrico, suddiviso in 5-8 internodi cavi, separati da setti trasversali ai nodi. Gli internodi basali sono generalmente più corti. Grazie all'accestimento da ogni culmo si originano, mediamente, 2-3 culmi secondari, numero che può aumentare se si innalza la spaziatura alla semina, riducendo così il numero di piante a metro quadrato. Solitamente le varietà distiche accestiscono più di quelle polistiche.

Le foglie, disposte in modo alterno sul culmo, prendono origine dai nodi, e sono costituite da guaina (avvolgente il culmo), lamina, ligula poco appariscente ed auricole più lunghe rispetto ad altri cereali microtermi. L'angolo di inserzione della foglia sul culmo è tipico per ogni varietà. La foglia terminale detta foglia “a bandiera” è la più piccola e avvolge la spiga in formazione nella fase di botticella.

L'imfiorescenza è una spiga caratterizzata da rachide breve, a zig-zag

Nutrizione:

  • Esposizione : in pieno sole
  • Substrato : predilige terreni magri, sciolti e ben drenati. Molto resistente alla salinità del terreno
  • Irrigazione : essendo un cerale precoce sfugge meglio di altre graminacee alla siccità estiva e pertanto normalmente si accontenta delle piogge primaverili
  • Concimazione : 

Avversità:

Mal del piede

Fusariosi

Ruggine

Oidio

Mal Septoria

Afidi : Sitobium avenae, Rhopalosiphum padi, Schizaphis graminum

Cimice : Aelia rostrata

Elateridi : Agriotes lineatus

Cicalina : Macrosteles quadrilineatus; Euscelis; Zyginidia pullula

Insetti defogliatori : Oulema melanopus

Infestanti delle derrate : Sitophilus granarius; Sitophilus oryzae

 

 

 

 

Rimedi:

Per tutte le malattie fungine si interviene con fungicidi specifici sistemici 

Afidi : Sitobium avenae, Rhopalosiphum: Biologica: coccinelle, sirfidi, crisopidi, imenotteri parassitoidi. Agronomica: gestione delle semine (evitare eccessivi anticipi), rotazioni, eliminazione graminacee spontanee. Chimica: trattamenti aficidi selettivi, soprattutto mirati a ridurre il rischio di trasmissione virale.

Cicalina : Macrosteles; Euscelis; Zyginidia Difesa Monitoraggio con Trappole cromotropiche gialle o sweep net ai margini del campo, per stimare volo e densità degli adulti.Sfalcio anticipato di incolti ed erbe infestanti circostanti, per eliminare i serbatoi della cicalina e del fitoplasma. Semina anticipata o ritardata e rotazione colturale, per disallineare le fasi sensibili della coltura dal picco di volo. Scelta di varietà tolleranti, dove disponibili, per ridurre la suscettibilità della coltura. Insetticidi (piretroidi/neonicotinoidi autorizzati) applicati al momento del volo degli adulti, prima della colonizzazione; eventuale conciante alla semina. L'obiettivo è bloccare la trasmissione del fitoplasma, Aster yellows,  non solo abbattere la popolazione.

Cimice : Aelia : Difesa - anticipo della semina o varietà precoci; intervenire alla comparsa di 2-4 adulti/metro cubo con insetticidi autorizzati

Elateridi : Agriotes : Difesa - Eventuale monitoraggio con trappole a fitormoni in primavera per capire se la specie è presente. La difesa chimica si fa quasi sempre in modo localizzato, con prodotti geodisinfestanti granulari al momento della semina o del trapianto. Tuttavia nella maggior parte dei casi il metodo più efficace è l’insieme di rotazione, lavorazioni estive e monitoraggio, lasciando la chimica come ultima risorsa nei campi con infestazione accertata.

Insetti defogliatori : Oulema : Difesa - monitoraggio di uova e larve sulla pagina superiore delle foglie con trattamenti mirati sulle giovani larve con Acetamiprid o anche Piretroidi o Spinosad

Infestanti delle derrate : Sitophilus : Difesa - campionamenti periodici, trappole a sonda nella massa e controllo della temperatura. Congelamento (circa -18 °C per alcuni giorni) o calore (sopra i 50 °C), utili per piccoli lotti e materiale in sacchi. Atmosfere modificate con CO₂ o azoto, impiegate anche nel biologico. Terre di diatomee mescolate alla granella o applicate sulle superfici. Fumigazione con fosfina (fosfuro di alluminio o magnesio) sulle masse infestate. È l’intervento risolutivo, ma può essere eseguita solo da operatori abilitati, e vanno considerate le popolazioni resistenti. Il bromuro di metile è vietato.

 

Come riconoscere Orzo

In primis dalla foglia e dal fiore. In questa pagina trovi info specifiche su queste caratteristiche. Osserva la pianta che vuoi riconoscere e confrontala con le specifiche tecniche della HORDEUM vulgare Orzo.


Quanto dura e quando fiorisce:

Lamina foglia: lineare

Durata Foglia: sempreverde

Infiorescenza: spiga

Fioritura: primavera/estate

Altezza, Fusto e Radice

Fusto: ascendente

Altezza: 20/100cm

Radice: fascicolata

Odore: inodore

Dove prospera:

Suolo: indifferente

Esposizione: soleggiata

Temperatura: fra 0 e 10 gradi


Caratteristiche della foglia di HORDEUM vulgare Orzo

icona foglia lineare

Foglia:
lineare

icona foglia intero

Margine foglia:
intero

icona foglia alterna

Disposizione foglie:
alterna

icona foglia sempreverde

Durata foglia:
sempreverde

Colore foglia:
colore verde


Caratteristiche del fiore di Orzo

icona fiore tepali liberi

Fiore:
tepali liberi

Infiorescenza:
spiga

periodo Fioritura:
primavera/estate

colore Fiori:
colore gialli


Piante Simili a HORDEUM vulgare Orzo per Tipologia

Giglio di San Giovanni

Ornamentali

LILIUM bulbiferum

Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee Di origine Europea Trattasi di piante bulbose dai cui bulbi si genera la parte aerea costituita da foglie allungate lineari opposte o

Scheda Giglio di San Giovanni
icona foglia lineare
Giglio candido

Ornamentali

LILIUM candidum

Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee Originaria dei Balcani e Asia occidentale Trattasi di piante bulbose dai cui bulbi si genera la parte aerea costituita da foglie

Scheda Giglio candido
icona foglia lineare
Vriesea

Ornamentali

VRIESEA imperialis

Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Bromeliacee Originaria del Sud America Pianta epifita o terricola sempreverde caratterizzata da foglie lunghe e ricadenti anche variegate. Le

Scheda Vriesea
icona foglia lineare

Piante Simili a HORDEUM vulgare Orzo per colore dei Fiori

Olmo rosso

Ornamentali

ULMUS rubra

Pianta arborea appartenente alla famiglia delle Ulmacee Originaria del Nord America La foglia è intera ovata Deve il nome al colore del legno che è bruno rossastro Albero

Scheda Olmo rosso
icona foglia ovata
Olmo siberiano

Ornamentali

ULMUS pumila

Pianta arborea appartenente alla famiglia delle Ulmacee Originario dell'Eurasia Albero di media taglia potendo raggiungere circa 20m metri in altezza.  La corteccia della pianta

Scheda Olmo siberiano
icona foglia ellittica
Pioppo nero

Ornamentali

POPULUS nigra

Pianta arborea appartenente alla famiglia delle Salicacee Di origine euroasiatica Il nome deriva dal greco pallo, agitarsi , per il comportamento delle fronde sotto l'azione del

Scheda Pioppo nero
icona foglia romboidale

Hai dubbi vegetali ?

Scrivi un'email, il Dottor Bruno sa sicuramente come aiutare, non appena avrà finito di mettere a posto il giardino! :)