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Scheda PRUNUS domestica

Storia e informazioni generali:

Pianta arborea appartenente alla famiglia delle Rosacee

Originaria delle zone del Caucaso

Pianta arborea decidua di medie altezza di 6-8 metri.

Le foglie ovate o  ellittiche compaiono dopo la fioritura bianca. La foglia è intera oblanceolata

I fiori solitamente bianchi sorgono già all'inizio della primavera.

I frutti sono ovali o sferici e sono drupe carnose

È una pianta coltivata in tutto il mondo e in particolare in Europa. In Italia lo si ritrova principalmente in Emilia-Romagna e Campania; interessante anche la produzione in Trentino.

Ricordiamo le principali varietà :

Stanley : Questa varietà di susine ha la forma tonda e il tipico colore violaceo, la loro maturazione avviene nei mesi di agosto e settembre e sono caratterizzate da un gusto acidulo e zuccherino. Sono perfette sia da mangiare, sia per essere essiccate o utilizzate nella preparazione di marmellate.

Goccia d'oro : Le susine goccia d’oro, altra varietà molto diffusa in Italia, maturano principalmente nel mese di luglio, sono caratterizzate da un colore tra il giallo e il verde e il loro gusto è particolarmente acidulo e meno dolce, sono molto succose, dunque ottime sia da mangiare che per preparare frullati, sciroppi e conserve.

Agostana : Questa varietà di susina è caratterizzata da un colore esterno tendente al rosso, mentre la polpa è giallognola, in bocca il sapore è molto gradevole ed è adatta anche per la preparazione di liquori, oltre che di marmellate.

Verdacchia : 

La susina Verdacchia è originaria del nostro Paese ed esisteva già nell’antichità, è caratterizzata da un colore giallo-verde ed ha una forma allungata, è particolarmente dolce e molto succosa.

Sangue di drago : Anche questa varietà di susina ha origini che risiedono in Italia, è un frutto particolarmente zuccherino, caratterizzato dalla buccia di colore rosso tendente al viola e dalla polpa di colore giallognolo.

Anna Spath : 

Questa tipologia di susina pur non essendo particolarmente succosa ha un gusto dolce ed ha un colore violaceo tendente al blu al suo esterno, mentre la polpa si presenta di colore giallo.

Regina Claudia : La susina Regina Claudia è una varietà antica, che regala un gusto particolarmente dolce che la rende perfetta anche per la preparazione di marmellate, i frutti hanno una forma tonda e sono di colore giallo tendente al blu.

Angeleno : La più diffusa susina cino-giapponese nel nostro paese. Presenta buona pezzatura e discreta consistenza. I suoi frutti sono a maturazione tardiva, nella seconda metà di settembre. Il frutto ha forma rotonda e appiattita alla base. La polpa è di colore giallo, la buccia blu/nero. La qualità gustativa è buona ed è un frutto con ottima conservabilità.

Santa Rosa : I frutti di questa varietà sono grandi e di forma sferica; la loro buccia si distingue per il colore rosso scuro, mentre la polpa è di colore giallo o leggermente rosata. Matura nella primadecade di luglio.

Burmosa : La Susina Burmosa matura nel mese di Luglio: il frutto ha forma sferica di grosse dimensioni con buccia di colore roso scuro ricoperto da un leggero strato di pruina, mentre la polpa è di tonalità gialla, molto profumata e dal sapore dolce; da consumare sia fresca che essiccata o per la preparazione di confetture.

Sorriso di primavera : Sorriso è una cultivar rustica di Susino Cino – Giapponese (Prunus salicina) con vigoria elevata, portamento espanso, messa a frutto rapida, produttività elevata e costante. Sorriso è utilizzato anche come impollinatore per la lunga, abbondante e precoce fioritura.

Nutrizione:

  • Esposizione : soleggiata
  • Substrato : evitare i terreni argillosi
  • Irrigazione : si accontenta delle piogge, va irrigato solo in caso di prolungata siccità
  • Concimazione : Durante il riposo vegetativo distribuire del concime organico. In primavera utilizzare un concime complesso NPK ricco di Azoto e minore percentuale di Fosforo e Potassio
  • Potatura : a fine inverno diradare al centro dell'albero per favorire il soleggiamento dei rami interni

Avversità:

Monilia

Ruggine

Afidi : Hyalopterus pruni; Brachycaudus helichrysi

Cocciniglia:  Pseudaulacaspis pentagona ; Partheniolecanium corni; Pseudococcus longispinus; Comstokcaspis perniciosa

Mosca : Ceratitis capitata ; Bactrocera dorsalis

Corineo

Falena

Agrilus viridis

Altica : Luperomorpha xanthodera

Buprestide

Cerambicidi: Aromia bungii

Tropinota: Oxythyrea funesta; Epicometis hirta; Epicometis squalida

Cimice : Halyomorpha halis; Dolycoris baccarum

Insetti defogliatori : Operhophtera brumata; Lycia hirtaria; Iphiclides podalirius; Saturnia pyri

Minatori fogliari : Lyonetia clerkella

Rodilegno : Zeuzera pyrina

Insetti xilofagi : Scolytus rugulosus; : Anisandrus dispar

Rimedi:

Monilia : intervenire in prefioritura e post fioritura con fungicidi specifici tipo triazoli

Ruggine : intervenire con fungicidi  a base di Zolfo

Afidi : Hyalopterus; Brachycaudus : Difesa Biologica: predatori (coccinelle, sirfidi, crisopidi), parassitoidi (Aphidius, Lysiphlebus). Agronomica: potature e diradamenti per ridurre colonie, controllo graminacee spontanee nelle vicinanze. Chimica: trattamenti aficidi in primavera su colonie giovanili, in programmi IPM.

Cocciniglia : Pseudaulacaspis; Partheniolecanium; Pseudococcus ; Comstockaspis: Difesa. La strategia più efficace è colpire le neanidi mobili e le forme giovani, perché gli adulti e le femmine mature sono protetti dal follicolo. 1. Controllo invernale Durante la potatura eliminare i rami fortemente infestati. Nei frutteti con infestazioni dell'anno precedente è importante controllare branche e rami. Gli interventi con olio minerale possono essere utili contro le forme svernanti, quando previsti dall'etichetta della coltura. 2. Intervento al risveglio vegetativo È un momento particolarmente importante per la cocciniglia : su albicocco il pyriproxyfen ( Juvinal ) è previsto contro P. pentagona all'ingrossamento delle gemme, con un intervento ammesso in pre-fioritura. Sul susino, il disciplinare indica l'intervento a rottura delle gemme in presenza diffusa sulle branche principali. 3. Controllo delle neanidi È il momento più importante della difesa: le neanidi di I età, appena fuoriuscite dal follicolo materno, sono molto più vulnerabili ai trattamenti. Per questo è opportuno monitorare la migrazione delle neanidi e posizionare il trattamento sulla loro comparsa, piuttosto che intervenire genericamente durante la stagione. Il prodotto da usare è lo Spirotetramat ( Movento ). 4. Lotta biologica È particolarmente interessante perché P. pentagona possiede diversi antagonisti. EPPO indica, tra gli ausiliari utilizzati o considerati sicuri nell'area EPPO: Aphytis spp. Encarsia spp.; Pteroptrix orientalis; Rhyzobius lophanthae; diverse specie di Chilocorus. Quindi, soprattutto nei frutteti a difesa integrata, è importante evitare trattamenti indiscriminati che eliminino questi ausiliari.

Mosca : Ceratitis - Difesa : Monitoraggio e in base alla catture stabilire il momento dell'intervento. Cattura massale con trappole attrattive, in numero e disposizione adeguati e già dalle prime fasi, spesso con trappole con insetticida o a “uccidi e attira”. È il metodo più usato in biologico, ma da solo può non bastare con popolazioni alte. Esche proteiche con spinosad, applicate a chiazze sulla chioma, con effetto sugli adulti. I prodotti autorizzati sulla coltura e sul fitofago sono : Deltametrina , Lambdacialotrina, Acetamiprid, Etofenprox.  Bactrocera : La lotta a questo fitofago è la stessa della Ceratitis capitata,, tuttavia i prodotti chimici che hanno in etichetta il fitofago sono i seguenti : EPIK SL ( acetamiprid ), DECIS EVO ( deltametrina ), SIVANTO PRIME ( flupyradifurone ) quest'ultimo anche su pomodoro, peperone, melanzana , cetriolo e cetriolino in serra alla dose di ml 75/Hl 

Corineo : a caduta foglie intervenire con un fungicida rameico

Agrilo : per Agrilus viridis la strategia più efficace è pianta vigorosa → monitoraggio degli adulti → individuazione precoce dei rami infestati → potatura e distruzione del materiale infestato. Il trattamento insetticida è molto meno affidabile perché non raggiunge le larve già penetrate nel legno.

Altica : Luperomorpha : monitorare la fioritura → individuare precocemente gli adulti → intervenire quando necessario → controllare il materiale vivaistico e la fase larvale radicale.

Buprestide : Difesa Barriere fisiche: Usare reti fini attorno alla base del tronco (primi 20 cm) per impedire alle femmine di deporre le uova nel colletto. Lotta biologica con nematodi: Applicare nematodi entomopatogeni (Steinernema carpocapsae o feltiae) bagnando bene il terreno prima e dopo il trattamento. Trattamenti naturali: Distribuire olio di Neem alla base del tronco nei periodi di massima attività per contrastare uova e stadi giovanili. Eliminazione delle piante colpite: Sradicare e distruggere gli alberi ormai secchi o fortemente compromessi per evitare che diventino un focolaio per le generazioni future.

Cerambicidi: Aromia: Difesa : monitoraggio sistematico delle piante di Prunus, abbattimento e distruzione delle piante infestate e gestione controllata del legname; gli insetticidi hanno efficacia limitata sulle larve endofite e non costituiscono il principale mezzo di lotta.

Cetonie: Oxythyrea, Epicometis : La difesa dalle cetonie dei fiori  è particolare perché il danno è provocato dagli adulti sui fiori, mentre le larve vivono nel terreno e si alimentano soprattutto di sostanza organica. Per questo la lotta deve concentrarsi sulla fase di fioritura. In pratica : 1 Monitoraggio degli adulti e loro raccolta manuale nei piccoli impianti o cattura massale con trappole specifiche nei grandi impianti. 2 riduzione delle fioriture di piante spontanee nei dintorni. 3 Evitare impiego degli insetticidi per non danneggiare gli impollinatori.

Cimice: Halyomorpha : Difesa - Monitoraggio con trappole a feromone per monitorare o anche cattura massale. Interventi chimici di parziale efficacia con Acetamiprid, Piretroidi, Piretro naturale Tebufenazide ( solo melo e pero ): Caolino o Zeolite come deterrenti fogliari; Dolycoris : Difesa - Monitorare i frutti in via di maturazione nei filari perimetrali; trattamenti mirati in prossimità della maturazione dei frutti ( coincide con i trattamenti per la mosca )

Insetti defogliatori : Operhophtera ; Lycia: Iphiclides; Saturnia : Difesa - monitorare le gemme alla ripresa vegetativa  e solo in presenza di un'infestazione significativa intervenire con :Bacillus thuringensis 

Rodilegno : Zeuzera- Difesa : Su piccoli frutteti è sufficiente far passare all’interno delle gallerie un comune filo metallico  fino a raggiungere le larve, che, colpite, muoiono. Se l’infestazione è allo stadio iniziale, questo può essere un sistema risolutivo. Altrimenti utilizzare trappole a feromoni sessuali, da posizionare a inizio giugno, per seguire il volo degli adulti (giugno-agosto, con picco spesso in luglio). Ispezione dei rametti: sintomi tipici sono i rametti spezzati o appassiti e, soprattutto, i rosumi (segatura mista a escrementi) che fuoriescono dai fori di ingresso. Prevenzione agronomica asportando e distruggendo i rami attaccati in potatura, prima dello sfarfallamento. La confusione sessuale con i diffusori di feromone è efficace e vanno installati prima dell'inizio del volo, insieme alla cattura massale con apposite trappole a feromone.

Insetti xilofagi : Scolytus; Anisandrus - Difesa : potare e asportare rami secchi, deperienti o infestati. Il materiale va bruciato o cippato, o comunque allontanato dal frutteto prima dello sfarfallamento degli adulti (primavera-inizio estate), perché altrimenti diventa fonte di reinfestazione. Non lasciare cataste di legna di fruttiferi accanto al frutteto. I tronchetti-esca di rami appena tagliati, lasciati nel frutteto, attirano le femmine e permettono di valutare la pressione dell’insetto.

Come riconoscere Susino

In primis dalla foglia e dal fiore. In questa pagina trovi info specifiche su queste caratteristiche. Osserva la pianta che vuoi riconoscere e confrontala con le specifiche tecniche della PRUNUS domestica Susino.


Quanto dura e quando fiorisce:

Lamina foglia: lanceolata

Durata Foglia: decidua

Infiorescenza: glomerulo

Fioritura: primavera/estate

Altezza, Fusto e Radice

Fusto: eretto

Altezza: oltre il metro

Radice: fascicolata

Odore: profumato

Dove prospera:

Suolo: indifferente

Esposizione: soleggiata

Temperatura: maggiore di 10 gradi


Caratteristiche della foglia di PRUNUS domestica Susino

icona foglia lanceolata

Foglia:
lanceolata

icona foglia dentellato

Margine foglia:
dentellato

icona foglia alterna

Disposizione foglie:
alterna

icona foglia decidua

Durata foglia:
decidua

Colore foglia:
colore verde


Caratteristiche del fiore di Susino

icona fiore calice e corolla liberi

Fiore:
calice e corolla liberi

Infiorescenza:
glomerulo

periodo Fioritura:
primavera/estate

colore Fiori:
colore bianchi


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